mercoledì, luglio 03, 2024

E' possibile automatizzare la ricerca delle innovazioni?

«La tradizione di oggi è l'innovazione di ieri»
(Pierre Terblanche)





Si, indubbiamente: sì, è possibile automatizzare la ricerca delle innovazioni.
Ma questo impiegherà più tempo e la sua portata è così ampia da essere imprevedibile nelle conseguenze.

La sostanza, come la immagino io, è che in un campo ristretto (ad esempio nei sistemi di calcolo) vengano date in pasto ad un IA tutte le pubblicazioni fondamentali di quel campo, le basi della fisica e tutti i brevetti già disponibili sull'argomento. 

L'intelligenza artificiale avrebbe come scopo quello di produrre nuovi originali brevetti che cercherebbe (con la solita instancabilità) producendo variazioni più o meno casuali su progetti esistenti e cercando in questi alcune caratteristiche prestabilite come desiderabili. Le proposte di brevetto verrebbero analizzate da umani e, se desiderabili, brevettate, garantendo così un guadagno a chi fa il minatore delle idee con le intelligenze artificiali.

Non so voi, ma io immagino che, se il sistema funziona, la crescita di nuove tecniche/brevetti diverrebbe in poco tempo inarrestabile e le tecnologie farebbero progressi considerevoli nei temi trattati. Se poi consideriamo di utilizzare la stessa tecnica per produrre sistemi computazionali più veloci ed efficienti, l'effetto leva sarà garantito.

Nota: Non ci crederete ma questo è un breve articolo che ho scritto nel 2016, ben prima che arrivassero alla luce gli LLM alla ChatGPT, ed è rimasto nel mio libretto degli appunti, in attesa di venir sviluppato.


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